Catherine Morland è davvero cosí naive?

Catherine Morland interpretata da Felicity Jones
Catherine Morland interpretata da Felicity Jones

 

Questo articolo vuole tentare di rispondere alla domanda: Catherine Morland è davvero cosí naive? 

E come potete facilmente indovinare la risposta non è cosí semplice.

Tra tutte le eroine della Austen, Catherine è sicuramente la più ingenua ma questo è dovuto in buona parte al suo carattere (è una ragazza dotata di buon cuore e molto modesta) e dal contesto in cui è cresciuta, ovvero in campagna, circondata da tanti fratelli e sorelle, senza però sapere nulla della società e delle persone che la compongono.

Grazie ai suoi benestanti vicini di casa, i signori Allen, riesce a fare il suo debutto in società a Bath.

I tentativi di Catherine di  socializzazione risultano un po’ goffi dato che non riesce a distinguere chi ha buone intenzioni (i fratelli Tilney) da chi ne ha cattive (i fratelli Thorpe).

Lei proietta la sua morale su tutti per cui non vede male in nessuno ad eccezione del Generale Tilney.

Il Gen. Tilney, dal primo momento, incute un forte senso di disagio su Catherine, che (grazie alle letture dei romanzi gotici, libri per cui esce pazza) viene amplificato fino a trasformasi in una ricerca del delitto.

Catherine arriva a pensare che il Gen. sia responsabile della morte della moglie, arriva addirittura a  credere che lui l’abbia uccisa grazie alla fantasia generata dalla lettura dei “I misteri di Udolpho” di Ann Radcliffe.

Peccato che non ci sia un mistero da svelare se non che le persone, a volte, siano incapaci di amare.

Qui la Austen introduce la parodia di un genere letterario.

Non lo fa per sminuire il romanzo gotico, ma per far capire ai lettori che non tutto quello che leggono debba essere preso alla lettera, come ad esempio capita ai giorni nostri con le ricerche su Internet e la disinformazione.

Cambiano i mezzi e la tecnologia ma la storia si ripete.

Ma una domanda, a questo punto, sorge spontanea: che cos’è il romanzo gotico?

Che cos’è il romanzo gotico?

Il romanzo gotico nasce nella seconda metà del settecento nei paesi anglosassoni e unisce elementi romantici con elementi dell’orrore.

Le ambientazioni tipiche sono castelli o abbazie diroccate, di solito di stampo medioevale, ragione per cui si utilizza il nome gotico che definisce l’arte e l’architettura di quel periodo.

Le tematiche principali riguardano amori perduti, conflitti interiori e la ricerca del sovrannaturale.

L’iniziatore di questo genere è stato Horace Walpole, con il romanzo breve “Il castello di Otranto”, che fu un appassionato antiquario, collezionò vari pezzi d’arte, soprattutto reliquie cattoliche che furono esposte nel castello che costruì poco fuori Londra.

Ma la regina del genere fu appunto Ann Radcliffe, di cui sappiamo poco o nulla, che introdusse nella letteratura gotica il soprannaturale, spiegandone però in maniera razionale il perché avvenissero fenomeni apparentemente inspiegabili.

Motivi del successo del romanzo gotico

Ecco i motivi del successo del romanzo gotico:

  • richiamo al mistero e alla magia, in risposta all’illuminismo
  • esoticità degli ambienti
  • il richiamo al primitivo, alle tenebre e agli istinti

a questi elementi dobbiamo aggiungere anche altre caratteristiche che rendevano il genere più interessante agli occhi del lettore inglese:

  • il tema della morte
  • la possessione demoniaca
  • il male
  • le antiche profezie
  • la corruzione nei paesi cattolici
  • le ombre e l’oscurità per amplificare stati d’animo e istinti incontrollabili
  • gli oggetti enormi e i rumori molto forti per incutere timore
  • senso di vastità
  • mancanza di rapporto causa-effetto

Se siete fan accaniti di Northanger Abbey qui troverete un t-shirt che ha tutto il romanzo scritto sopra.

 

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Catherine Morland è davvero cosí naive?
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Catherine Morland è davvero cosí naive?
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la risposta alla domanda sul perché Catherine Morland possa essere così naive, che cos'è il romanzo gotico e i motivi del suo successo
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