Una lettura Queer dei libri della Austen

Quando compii 16 anni, su consiglio della mia allora prof.ssa di latino e greco, lessi Orgoglio e Pregiudizio, libro indispensabile  secondo la mia docente per la formazione sentimentale di tutte le ragazze. Leggendolo, però pensai che in realtà era così ben scritto che il suo era un linguaggio universale, quindi visto che in Italia non se ne parla voglio offrire ” una lettura Queer dei libri della Austen”.

Bandiera a 8 strisce della comunità Lgbtq+
Bandiera a 8 strisce della comunità Lgbtq+

Voglio fare una premessa: non faccio parte della comunità ma sono una grossa sostenitrice di tutti i diritti che la riguardano.

Spero, con questo articolo, di trattare con la massima sensibilità e delicatezza questi temi perché mai vorrei offendere in alcun modo i membri della comunità.

Se dovesse succedere, vi prego di segnalarmelo.

Il mio articolo vuole solo rendere più inclusiva la lettura dei capolavori dell’Austen e aiutare magari qualcun* a rispecchiarsi nonostante, come sappiamo tutti, le storie raccontate siano eteronormative (anche se ci sono stati tentativi per cambiare le cose).

Il personaggio più queer tra i libri di Jane Austen

Partendo da quest’articolo di Book Riot e da quest’altro articolo di The Atlantic, ho riflettuto sul fatto che Emma Woodhouse si presti molto facilmente ad una interpretazione Queer.

Emma. 2020
Emma. di Autumn de Wilde 2020

Più e più volte sia la Austen che Emma sottolineano quanto la nostra protagonista sia diversa dalle altre ragazze, di quanto sia totalmente disinteressata alle attività e alle inclinazioni generalmente attribuibili al genere femminile.

Fin dall’inizio del libro, la Austen descrive Emma in costante mutamento tra tratti femminili e maschili, Emma stessa ad un certo punto si definisce “una via di mezzo”.

Mr Knightley dice addirittura a Mrs Weston (l’ex governante di casa Woodhouse) di come Emma l’abbia preparata a essere una brava moglie, suggerendo quindi che lei abbia coperto un ipotetico ruolo da marito nella loro amicizia.

La mancata presenza femminile della madre, morta così presto che Emma a stento ricorda le sue carezze, crea in lei il desiderio di conoscere Harriet Smith.

Harriet era talmente bella e femminile che da tempo attraeva l’attenzione della nostra protagonista.

Anche la sua ferma volontà di rimanere single descrive un atteggiamento più mascolino che femminile.

Lei vuole scegliere l’eventuale partner e non essere scelta, implicitamente rifiutando il ruolo passivo della donna nei rituali di corteggiamento del diciannovesimo secolo.

La stessa Austen, inoltre, definisce Emma “un’eroina che non sarebbe piaciuta a nessun altro tranne che a me”.

Possiamo capire facilmente il perché: non solo Emma va contro ogni convenzione sociale dell’epoca ma lo fa anche con gioia.

Un libro contemporaneo in chiave queer: Tempi eccitanti

Copertina della ed. italiana di Tempi eccitanti di Naoise Dolan
Copertina della ed. italiana di Tempi eccitanti di Naoise Dolan

Se non vi ha soddisfatto questa lettura di Emma, posso suggerirvi un romanzo contemporaneo in chiave Queer.

La protagonista (Ava) vive a Hong Kong e si divide tra l’amore per Julian, un banchiere inglese e Edith, un avvocato di Hong Kong.

Chi sceglierà? ma soprattutto quali consapevolezze verranno a galla grazie a queste due storie parallele? a voi la scoperta di “Tempi eccitanti” di Naoise Dolan.

 

 

 

 

 

 

 

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Una lettura queer dei libri della Austn
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Una lettura queer dei libri della Austn
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una chiave di lettura Queer per i protagonisti dei libri della Austen, in particolare un'analisi della personalità di Emma Woodhouse
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